Info:
335.8194200
335.5343491
0541.770356
Contattaci/
Iscriviti
News/
Eventi
Documenti/
Manifesti

Storia del Ballo Romagnolo

Ballo Folk Romagnolo

Ballo Liscio, Folk Romagnolo, indicano forse musica e Ballo popolare come tradizione di antica usanza e cultura del popolo romagnolo? No, le Danze Folk Romagnole, sono un’evoluzione, nata dalla passione per la musica e il ballo, di musica colta e per pochi eletti.

Fino alla prima metà dell’800 negli ambienti aristocratici del centro Europa si ballavano ancora minuetti e gavotte. Ma la classe borghese, non nobile ma ricca, per il suo impegno lavorativo, mal accettava quei balli compassati come le eleganti e ritmate evoluzioni che dal ‘700 dei minuetti e delle contraddanze.

La vita più attiva necessitava di musica più viva diversamente coinvolgente.

Alla corte di Vienna e nei salotti dei ricchi borghesi arrivarono l’allegra Mazurca dalla Polonia, la vivacissima Polka danza contadina ceco-boema e naturalmente il Valzer ( dal tedesco Walzer che significa “Ballare”) e fu rivoluzione! Il Valzer, la Polka e la Mazurca!!

Suscitarono scandalo e fermento, ma le nuove danze esplosero. Si cercò di proibirle, criticarle e censurare perché prevedevano il volteggiare di coppie al suono di una musica nuova che non sembrava più arte ma espressione di peccaminose passioni.

Il ballo diventava una provocazione e divertimento, quel volteggiare di una coppia strettamente allacciata era uno scandalo, che richiedeva una scomunica per chi ballava ed una condanna della critica ai compositori di musica da ballo giudicata di basso livello e a chi la eseguiva. Per la storia gli Autori ed esecutori più insigni erano Josef Lanner e Johann Strass (prima il padre e in seguito il figlio)

Ma l’allegria e i ritmi di queste nuove melodie così vive che favorivano il ballo e il divertimento furono diffuse e imitate in tutta Europa.

Continua a leggere...

Arrivarono anche in Romagna. Dove si ballavano i “balli staccati” (i componenti la coppia danzano senza toccarsi) come il Trescone, la Furlana e il Salterello, la Monferrina e via così…Francesco Balilla Pratella (1880-1955) nei suoi saggi di ricerca di musica romagnola ce ne dà un elenco straordinario. Così come Gaspare Ungarelli.

Le orchestre da ballo non erano molte e a diffondere la conoscenza della nuova musica da ballo furono i suonatori ambulanti.

Pratella fa una distinzione fra questi: “i Böun” coloro che hanno conoscenza di musica e “i Strapazzöun” quelli che eseguivano “ad orecchio”.

Ci soccorre ancora Pratella che ci indica alcuni loro nomi e caratteristiche:

L’Orb d’Tracagn-il Cieco di Tracagno è riconosciuto come il maestro dei suonatori ambulanti.

Capostipite del ballo folk romagnolo, ricordato ancora oggi, fu Zaclén, o Zaclòn, L’anatroccolo, così era soprannominato Carlo Brighi (1853-1915), che a Bellaria (città natale della moglie) adibì parte della sua casa a sala da ballo con il nome di "Salone Brighi" dove, specialmente nei pomeriggi domenicali, affluiva gente da ogni parte della Romagna.

Famosissimo rimane il detto “Taca Zaclén”! ancora oggi è un invito ai suonatori ad iniziare lo spettacolo. La sua orchestra passò al figlio Emilio che, negli anni '20, assunse il giovane violinista Secondo Casadei. Altro artefice del successo del Liscio.

Un’annotazione mi sembra necessaria, il termine Liscio si dovrebbe riferire alla musica che non ha il carattere sincopato.

L'aggettivo liscio però servi anche ad indicare il Tango, che modificato, non presentava più figure ritenute volgari e sconvenienti, e i maestri e gli organizzatori di gare per obbedire agli usi e alla morale dell’epoca e lo “purgarono”rendendolo “Liscio”.

In seguito il termine liscio fu usato per definire una tipologia di ballo.

I tre balli di questa disciplina la Mazurka, la Polka e il Valzer hanno sempre avuto larga diffusione, il Valzer poiché può essere ballato girando sia a destra che a sinistra, ha conservato ovunque le sue caratteristiche. La Mazurca e la Polka hanno subito variazioni e modificazioni differenti.

Le danze folk sono definite liscio romagnolo perché in Romagna si sono affermati come balli dominanti ed hanno avuto una originale personalizzazione.
Tutto ciò ha causato l’esigenza alle Associazioni dei Maestri di Ballo di fissare delle regole valide per l'intero territorio nazionale.
Stabilire degli standard, non è stata azione semplice, perché nel tempo si erano radicate varie scuole di pensiero.

Necessitava un unico metodo di ballo per questi due ritmi, che permettesse di giudicare più facilmente ed equamente le coppie in gara.

Occorreva formulare una sintesi accettabile per tutti, permettendo così ai gareggianti di dover eseguire figure e balli omogenei. I balli furono suddivisi in svariate categorie che sono state riconosciute ed applicate da tutte le nostre Associazioni Nazionali.

La Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS) codifica il Liscio romagnolo: Danze Folk

Storia del Ballo Romagnolo

Quello romagnolo è sempre stato un popolo di ballerini, e nel ballo liscio ha sempre espresso passione, e brio. La loro inventiva è arrivata a creare il Ballo Folk

L’evoluzione di questi balli si deve a Personaggi che ne hanno segnato la storia nel periodo che va dal 1880 al 1900, questi sono i cosiddetti “Pionieri” residenti nel famoso Triangolo del Folklore, (Forlì, Faenza e Ravenna) ecco i loro nomi:

Merendi Giulio detto "Giulio dla Tina"; Morini Teo detto "Taiuol";

Attilio e Renzo "ad Lazarè"; "Baroz" di Villafranca; "Zigareta" di Villafranca; le maggiori innovazioni le dobbiamo a Tampieri Domenico detto "Pradena" di Faenza

Dal 1900 al 1940 si evolve lo stile e aumentano le occasioni e i luoghi dove ballare.

Appassionanti erano le sfide tra le coppie del Triangolo del Folklore rappresentate da: Tassinari Guerrino, Calderoni Aldo, Dapporto Ebro, Ghirotti Mario, Tampieri Giuseppe (figlio di Domenico), Cicognani Elio, Vitali Davide, Rosetti Ghiero, Bellenghi Giordano, Raffoni Wanda e Lea, Ricci Delio.

Da queste sfide nascono anche passi nuovi che il Maestro Cicognani codificherà.

Il salto su una gamba della mazurca si attribuisce a Mario “ad Barulè”

Si arriva alla fine della seconda guerra mondiale con irrilevanti cambiamenti, ma proprio in questo periodo con l’avvento delle musiche e delle mode d’oltre oceano si tralasciano le belle variazioni come i passi doppi e la saltata a sinistra della Polca

Finalmente nel 1960 ballerini vecchi e nuovi come:Ghiero Rosetti, Gramellini Sauro di Forlì, Timoncini Teresio di Faenza, Francesconi Augusto di Lugo. Savini Paolo di Cotignola è il collegamento fra le generazioni.

Nel 1967 il ritrovamento delle variazioni perdute, permette un nuovo sistema di ballo, che rielaborando il vecchio e il nuovo dà forma ad un ballo quasi matematico, costruito sulla vecchia linea con l'aggiunta di nuove variazioni, che incontrerà il favore del pubblico Italiano e di quello straniero che viene in Romagna per l’accoglienza, la buona cucina e le occasioni di divertimento che vengono loro offerte.

Grande è il merito di Giampiero ed Anna Cicognani, nipoti del grande ballerino faentino Elio Cicognani. Insostituibile il loro lavoro di ricerca di quanto era andato perso nella danza folk, le variazioni messe a punto, la creazione di nuovi passi,

Giustamente nel 1975 al Maestro Giampiero Cicognani viene conferito il Diploma di Maestro di Danze Folk dall'Associazione Nazionale Maestri di Ballo.
Il Maestro G. Cicognani, completato il suo grande lavoro della codifica dei passi e creato le basi delle Danze, le descrive chiaramente nel libro “Basi scritte del Ballo Romagnolo”.

Il 20 giugno 1976 si fonda la Federazione Danze Folk romagnola tra i maggiori esponenti del ballo romagnolo, ufficializzando così il genere e i suoi passi.

Il 20 ottobre 1986 si costituisce l' Ente Tutela Danze Folk

Nel 1997 il CONI riconosce la FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva), quale disciplina associata e nello stesso anno il CIO (Comitato Olimpico) ratifica il riconoscimento avvenuto nel 1995.

Nel 2007 il CONI ha promosso la FIDS al grado di FSN (Federazione Sportiva Nazionale), riconoscendo dunque la danza sportiva tra gli sport maggiori.

Il Maestro G. Cicognani ha provveduto anche a perpetuare il Ballo Romagnolo con la sua scuola che ha dato il via alla formazione di altri Maestri e di Campioni che a loro volta si dedicano all’insegnamento di quest’arte.

Allievi come la Coppia dei Maestri Sandra Filippi e Mirco Ermeti. Vi entrarono all’età di otto anni nella scuola, e formarono la coppia quando avevano 14.

La loro bravura e la messa in pratica degli insegnamenti del Maestro Cicognani li ha portati a vincere come amatori numerose competizioni tra cui vari campionati italiani e campionati regionali. Entrati nella maggiore età anni passano al professionismo. Diventano Campioni Italiani Professionisti Danze Folk nel 1985 e si riconfermano poi negli anni successivi, poche le pause, una per la nascita del figliolo Christian, fino al 2004 con la vittoria del Campionato Assoluto Danze Folk. Si ritirano dalle competizioni.

Nel 2005 vengono chiamati ad esibirsi al campionato italiano professionisti non era mai successo ad una coppia di danze folk.

Sandra e Mirco continuano ad allenarsi con immutata passione ed entusiasmo, e sacrificio che è ripagato dal successo riscosso ad ogni esibizione, sul palco, in pedana, in televisione nei migliori spettacoli, in Italia e all’Estero, anno dopo anno.

Sandra Filippi e Mirco Ermeti tengono viva e trasmettono la tradizione del Folk con la loro scuola “Le Sirene danzanti”, fucina di Campioni e Maestri.

Educatori attenti e affettuosi seguono i giovani allievi insegnando loro anche i valori della disciplina e del comportamento.

Il piglio di Mirco, la dolcezza e la fermezza di Sandra, la loro bravura catturano il cuore e

la fiducia di chi ha la fortuna di conoscerli.

Diverse sono le occasioni in cui il Sindaco di Rimini, dott Ravaioli e la sig,ra Donatella Turci Assessore allo Sport hanno riconosciuto l’impegno ed applaudito Mirco e Sandra Ermeti durante le tante e diverse manifestazioni che organizzano come il gran Premio Città di Rimini e Rimini in ballo che attirano un gran numero di garisti e numeroso pubblico. L’interesse è mosso dall’entusiasmanti gare e dallo spettacolo che Sandra e Mirco offrono con numeri molto belli e nuovi.

Chi li segue da tempo ha avuto modo di divertirsi e simpaticamente commuoversi nel vederli scherzosamente gareggiare a passo di danza con il figlio Christian e la sua simpatica ballerina Francesca Matteoni.

Christian Ermeti, come abbiamo accennato prima, è nato nel 1995, solo quattro anni dopo inizia a ballare era il 1999. La bravura e la passione c’è e lo prova nel 2003 gareggiando in coppia con Francesca Matteoni e vincendo il Campionato Italiano Danze Folk classe B2!

Non si tratta di fortuna del principiante: ancora una vittoria nel 2004 Christian Ermeti e Francesca Matteoni sono Campioni Italiani nel Campionato Italiano Danze Folk Classe B1

Gli esempi ricevuti sono molto buoni e nel 2005 Christian Ermeti sempre in coppia con Francesca Matteoni ottiene la vittoria nel Campionato Italiano Danze Folk Classe A2

A Christian gli applausi piacciono e ne riceve di fragorosi nel 2006 Campionato Italiano Danze Folk Classe A2 con Francesca Mattoni.

Campionato Italiano Danze Folk Classe A2 2007 al posto più alto del podio salgono Christian Ermeti e Francesca Matteoni.

2008 Campionato Italiano Danze Folk Classe A2, dedizione, perseveranza e capacità vengono di nuovo riconosciute e premiate. Il primo posto è di Christian Ermeti e Francesca Matteoni!!

Il Ballo Folk Romagnolo è una disciplina affermata ed ha uno splendido futuro, la strada del successo è segnata dai Maestri Mirco Ermeti e Sandra Filippi e dalla stella di Christian.

news ed eventi Vedi tutte »
dal 4 Settembre 2017 fino al 11 Settembre 2017
LA SETTIMANA DEL BALLO IN SARDEGNA
Vacanze da Ballare....
dal 6 Giugno 2017 fino al 29 Agosto 2017
A TUTTO BALLO 2017
SERATA DANZANTE CON MUSICA A 360 GRADI
dal 1 Giugno 2017 fino al 28 Settembre 2017
CARIBBEAN DANCE 2017
CARIBBEAN DANCE 2017